AstraZeneca sottolinea innovazione, pazienti e occupazione
La ricerca clinica italiana conferma il suo ruolo di motore dell’innovazione nel settore sanitario. Lo ha ribadito Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia, intervenendo all’Investigator’s Meeting, evento che ha visto la partecipazione di oltre 200 professionisti tra clinici e ricercatori. “La collaborazione e le partnership rappresentano la chiave per far evolvere il sistema sanitario”, ha sottolineato Fede, ricordando come la rete tra industria, centri di ricerca, enti e istituzioni sia fondamentale non solo per singoli studi, ma per migliorare l’intero ecosistema della ricerca clinica.
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La manager ha evidenziato l’importanza dell’impegno dell’azienda nel nostro Paese: AstraZeneca è oggi la prima realtà a condurre più di 190 studi clinici in ambito oncologico, cardiovascolare, renale, metabolico, respiratorio, immunologico e nelle malattie rare. “Il nostro obiettivo è continuare a portare innovazioni concrete ai pazienti, affrontando le aree con unmet medical need grazie alla stretta sinergia con i migliori centri di R&S italiani”, ha aggiunto Fede, sottolineando il valore delle collaborazioni consolidate.
Secondo quanto riportato da SSV/Adnkronos, la ricerca clinica genera benefici tangibili in quattro principali ambiti: consente ai pazienti di accedere più rapidamente alle nuove terapie; favorisce lo scambio di competenze tra clinici e ricercatori, arricchendo le conoscenze dei centri; produce un effetto leva economico stimato in tre euro per ogni euro investito nel Sistema sanitario nazionale; e infine stimola l’occupazione, creando posti di lavoro specializzati nei centri di ricerca.
Fede ha ribadito che la continuità di questi progetti e l’espansione della rete di partnership rappresentano un valore strategico per l’Italia, mantenendo il Paese competitivo a livello internazionale. La sua testimonianza evidenzia come la sinergia tra industria e istituzioni non solo favorisca l’innovazione, ma contribuisca anche a rafforzare le competenze locali e a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria.
L’evento di Roma ha dunque confermato la centralità del nostro Paese nel panorama globale della ricerca farmaceutica, con AstraZeneca impegnata a garantire soluzioni innovative per le patologie ancora prive di risposte terapeutiche efficaci. La collaborazione tra i diversi attori del settore rimane la chiave per portare avanti un modello di sviluppo sostenibile e orientato ai pazienti, rafforzando al contempo l’occupazione e il valore del Sistema sanitario nazionale
(SSV/Adnkronos)


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