Torino avvia il progetto comunità amica della demenza

Torino avvia il progetto comunità amica della demenza

Iniziativa per città più inclusiva e consapevole dei bisogni

Torino diventa protagonista di un’iniziativa rivolta a migliorare la vita quotidiana delle persone con demenza, in coincidenza con la Giornata Internazionale dell’Alzheimer del 21 settembre. La città piemontese lancia il progetto “Comunità Amica della Demenza”, volto a trasformare gli spazi urbani in luoghi accoglienti e a sensibilizzare la cittadinanza sul riconoscimento e sul supporto alle persone che affrontano questa condizione. L’iniziativa, come riportato nel comunicato ufficiale di emeis Italia, si propone di costruire una rete di sostegno concreta, che coinvolga cittadini, operatori dei servizi pubblici e privati, e tutte le figure che quotidianamente interagiscono con chi vive con la demenza.

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Il progetto, sviluppato con il sostegno della Circoscrizione IV di Torino e in collaborazione con emeis Italia, realtà italiana parte di un gruppo internazionale esperto nella cura delle persone fragili, inserisce la città piemontese nella rete delle Comunità Amiche delle Persone con Demenza promossa da Alzheimer Italia. L’obiettivo è duplice: da un lato creare ambienti pubblici e privati più accoglienti, dall’altro promuovere formazione e consapevolezza tra i cittadini, affinché possano diventare punti di riferimento per chi affronta quotidianamente la demenza. La metodologia punta a partire dalle reti sociali di quartiere, estendendo il coinvolgimento a supermercati, trasporti pubblici, parrucchieri e bar, affinché anche azioni quotidiane come fare la spesa o prendere un autobus diventino momenti supportati dalla comunità.

Il progetto verrà ufficialmente presentato venerdì 19 settembre alle ore 16 presso la Residenza Richelmy, struttura di eccellenza emeis in Piemonte, con un incontro aperto alla cittadinanza e alla stampa. Secondo quanto indicato nel comunicato, saranno presenti rappresentanti istituzionali come Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Torino, Alberto Re, Presidente della Circoscrizione IV, e Roberto Ceschina, Coordinatore Politiche per la Salute e l’Inclusione Sociale della Circoscrizione. Parteciperanno anche Chiara Celentano, direttrice della Residenza Richelmy, e Alessandra Taveri, CEO di emeis Italia, insieme a numerosi accademici e medici di rilevanza nazionale.

Il programma prevede interventi di esperti del settore sanitario e accademico, tra cui la prof.ssa Laura Calzà dell’Università di Bologna, il dottor Daniele Imperiale del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze – ASL Città di Torino, il dottor Carlo Romano, Direttore Distretto Nord Ovest ASL Torino, e la dottoressa Fulvia Mantino, Dirigente Divisione Distretti Sociali Ovest. Oltre agli interventi istituzionali, l’incontro proporrà un laboratorio esperienziale per permettere ai partecipanti di comprendere concretamente le difficoltà quotidiane delle persone con demenza, stimolando empatia e partecipazione attiva.

Questa prima esperienza torinese nasce dalla volontà condivisa dei soggetti promotori di sviluppare un progetto a medio-lungo termine, combinando formazione, informazione e sensibilizzazione. Come evidenziato nel comunicato di emeis Italia, il modello delle Comunità Amiche della Demenza, nato in Italia nel 2016 e ispirato all’esperienza della Alzheimer’s Society del Regno Unito, ha già ottenuto adesioni in oltre 60 comunità sul territorio nazionale. L’iniziativa mira a garantire che chi vive con la demenza non sia isolato, ma possa sentirsi parte attiva della società.

Il progetto torinese rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una città inclusiva, in cui anche piccoli gesti quotidiani – riconoscere, aiutare, accompagnare – contribuiscono a creare una rete di sostegno e a migliorare la qualità della vita di chi convive con la demenza. La collaborazione tra istituzioni, enti sanitari e realtà private come emeis Italia testimonia l’impegno della città nel garantire attenzione e supporto a tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno.

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