Profilassi prolungata Hiv previene contagio madre figlio in allattamento

La Profilassi prolungata Hiv previene contagio da madre-figlio durante l’allattamento 1-gennaio () – Sia mART che iNVP sono sicuri ed efficaci nel prevenire la trasmissione del virus da madre a figlio durante l’allattamento. Ma le ricerche pubblicate fino ad oggi avevano analizzato la sopravvivenza libera da HIV solo nei bambini allattati fino a 12 mesi.

Invece il team di Patricia Flynn dell’Ospedale di ricerca pediatrico St. Jude di Memphis, ha analizzato l’efficacia di questo approccio nei bimbi a 2 anni dalla nascita.

La Profilassi prolungata Hiv

La premessa Lo studio PROMISE (Promoting Maternal Infant Survival Everywhere), i cui risultati sono pubblicati sul Journal of Acquired Deficiency Syndromes, ha coinvolto 2.431 madri che allattano al seno affette da HIV con elevato numero di CD4 (almeno 350 cellule/mm3) e i loro bambini HIV-negativi in 14 siti nell’Africa sub-sahariana e in India.

Poiché (in queste aree) l’aumento della morbilità e della mortalità tra i neonati esposti all’HIV-1 sono stati maggiormente associati allo svezzamento rispetto che alla protrazione dell’allattamento al seno, l’allattamento al seno oltre 12 mesi e gli interventi per ridurre la trasmissione dell’HIV-1 durante l’allattamento al seno sono necessari per massimizzare la sopravvivenza libera da Hiv di questi bambini”,spiegano gli esperti.

Profilassi prolungata Hiv

Lo studio sulla profilassi prolungata Hiv Le madri e i rispettivi figli sono state arruolate nello studio da sei a 14 giorni dopo il parto e assegnate casualmente a ricevere mART o iNVP, in modo continuato fino a 18 mesi dall’inizio dei trattamenti. In totale, solo sette bambini in ciascun braccio dello studio sono stati infettati dall’HIV (<0,6% in entrambi i gruppi).

Speranze dai vaccini

La sopravvivenza libera da HIV a 24 mesi era del 97,1% tra i bambini le cui mamme erano sottoposte a trattamento con ART e del 97,7% tra i bimbi cui veniva somministrata la profilassi (iNVP). Il tempo mediano per la cessazione dell’allattamento al seno era di 16 mesi in entrambi i gruppi, ed è stata rilevata un’incidenza degli eventi avversi potenzialmente letali simile in entrambi i gruppi. Meno dell’1% delle donne e del 2% dei bambini hanno interrotto il trattamento a causa della tossicità.

Profilassi o antiretrovirali?

Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano che tutte le persone affette da HIV portino avanti il trattamento con antiretrovirali per tutta la vita. Flynn e il suo team affermano che: “Nonostante queste raccomandazioni, a causa di problemi di aderenza postpartum, molte donne sperimentano viremia di rimbalzo, con conseguente continua trasmissione post-natale”. I risultati mostrano che la profilassi infantile può essere un’opzione sicura ed efficace quando l’aderenza alla ART risulta difficile, concludono. (fonte Reuters Health – Promise – )

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