Nuova terapia mininvasiva per l’artrosi al ginocchio

Tecnica giapponese adottata al Sant’Orsola di Bologna

Nuova terapia mininvasiva  – Il Policlinico Sant’Orsola di Bologna ha recentemente introdotto una tecnica innovativa per il trattamento dell’artrosi al ginocchio, denominata TAME (Transcatheter Arterial Micro-Embolization). Questa procedura mininvasiva mira a ridurre il dolore e l’infiammazione articolare attraverso la temporanea occlusione di piccoli vasi sanguigni che alimentano l’articolazione del ginocchio.

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La tecnica TAME: un approccio innovativo

La TAME prevede l’inserimento di un microcatetere in un’arteria periferica, attraverso il quale vengono rilasciate microsfere riassorbibili che occludono temporaneamente i microvasi sanguigni diretti al ginocchio. Questa occlusione riduce l’afflusso di sangue all’area infiammata, contribuendo a diminuire il dolore e l’infiammazione associati all’artrosi.

Vantaggi della TAME

I principali vantaggi di questa tecnica includono:

  • Mininvasività: La procedura richiede solo una piccola puntura arteriosa, riducendo i rischi e i tempi di recupero rispetto agli interventi chirurgici tradizionali.

  • Ripetibilità: Essendo una procedura sicura e ben tollerata, può essere ripetuta nel tempo qualora il dolore dovesse ripresentarsi.

  • Adattabilità: La TAME è indicata per pazienti di tutte le età e può essere eseguita su diverse articolazioni, sebbene attualmente l’evidenza scientifica sia maggiore per il ginocchio.

Il team medico del Sant’Orsola

L’introduzione della TAME al Sant’Orsola è stata possibile grazie all’esperienza internazionale di due giovani medici:

  • Makoto Taninokuchi Tomassoni: Radiologo di 31 anni, con un percorso formativo che abbraccia diversi continenti. Nato in Colombia, laureato in Medicina in Argentina, ha svolto un anno di ricerca in medicina rigenerativa all’Università Nazionale di Yokohama in Giappone. Successivamente, ha scelto l’Università di Bologna per la specializzazione, completata interamente al Sant’Orsola.

  • Azzurra Paolucci: Specializzanda al quarto anno in Radiologia, ha trascorso l’ultimo anno presso l’ospedale universitario della Charité di Berlino, centro di eccellenza per la medicina rigenerativa e le tecniche alternative per l’artrosi.

Entrambi hanno contribuito all’implementazione della TAME al Sant’Orsola, lavorando in sinergia con i reparti di Radiologia Addomino-Pelvica Diagnostica e Interventistica e di Ortopedia e Traumatologia, diretti rispettivamente dalla professoressa Cristina Mosconi e dal dottor Massimiliano De Paolis.

Prime applicazioni cliniche

Al Sant’Orsola sono stati eseguiti i primi quattro interventi di TAME in anestesia locale, con dimissione dei pazienti entro 24 ore. I risultati preliminari sono promettenti, con una significativa riduzione del dolore e dell’infiammazione articolare.

L’artrosi: una patologia diffusa

L’artrosi è una malattia degenerativa cronica che colpisce le articolazioni, in particolare anca e ginocchio, causando dolore, infiammazione e riduzione della mobilità. In Italia, interessa quasi 5 milioni di persone, un numero destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita.

Prospettive future

L’introduzione della TAME rappresenta un’importante innovazione nel trattamento dell’artrosi al ginocchio, offrendo una soluzione efficace e mininvasiva per i pazienti che non possono sottoporsi a interventi chirurgici tradizionali o che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con le terapie convenzionali.

Il Policlinico Sant’Orsola di Bologna continua a distinguersi come centro di eccellenza nella ricerca e nell’applicazione di nuove tecniche terapeutiche, grazie all’impegno e alla formazione internazionale del suo personale medico.

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