Azienda Ospedaliera di Perugia Innovazioni Organizzative

da Mario Mariano SMDM
PERUGIA – L’Azienda Ospedaliera di Perugia, consolida ed in alcuni casi migliora, rispetto all’anno precedente, i principali indici di efficacia, ed efficienza delle attività di assistenza ospedaliera.Nonostante il periodo di recessione economica -l’Azienda Ospedaliera ha ricevuto un finanziamento ridotto di 8.5 milioni di € rispetto al 2012- l’esercizio finanziario del 2014,pari a 309 milioni e 395 mila €, si chiude in equilibrio con una modica positività, a fronte di importanti investimenti tecnologici e strutturali.I DATI DI ATTIVITA’ SANITARIA sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti la Presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia, il delegato del sindaco del Comune di Perugia Assessore Diego Waguè, il Prof.Franco Baldelli delegato del Rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi. Il compito di illustrare i risultati conseguiti è stato affidato al Direttore Sanitario Dott.ssa Manuela Pioppo, mentre in rappresentanza delle professioni sanitarie ed i relativi progetti realizzati nell’anno in corso, è intervenuta la responsabile Dott.ssa Gabriella Carnio.

” Sono diminuiti i ricoveri inappropriati di degenza ordinaria che si attestano a quota 35.256 rispetto ai 35.956 del 2013).Questo è stato possibile -ha detto la Dott.ssa Pioppo grazie al processo innovativo per aver trasformato posti letto chirurgici di degenza ordinaria in posti di Osservazione Breve (OBI), che permettono di dimettere i pazienti, non necessari di intervento chirurgico nel corso di 24-48 ore, dopo gli accertamenti del caso. Tale organizzazione ha anche permesso di aumentare i Day Surgery che sono stati 5.222,rispetto ai 5.204 del 2013″. Grazie ai processi di Lean Organizzation nei blocchi operatori, sono aumentati gli interventi e le procedure chirurgiche che si attestano su 20.671 (gli interventi del 2013 erano 20.098, mentre nel 2006 furono 17.313). 70 sono stati gli interventi chirurgici effettuati con il ROBOT Leonardo da Vinci sia nell’area urologica, che in quella ginecologica e di chirurgia generale.

E’ stato anche ricordato che , nell’ottica dell’integrazione con gli Ospedali di comunità, i professionisti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, svolgono la loro attività di chirurgia specialistica ed ortopedica anche negli Ospedali di Umbertide, Assisi, Castiglion del Lago e Media Valle del Tevere.Particolarmente significativa è stata l’eliminazione dei Day-Hospital diagnostici con i 2.500 ricoveri nel 2007 al quasi totale azzeramento nell’anno in corso.Tale tipologia di ricovero viene considerata inappropriata dalla linee guida ministeriali (modalità per eludere le liste di attesa ed il pagamento dei tickets ambulatoriali). Il tasso di utilizzo dei posti letto è aumentato passando al 93.4%, rispetto al 93% del 2013, a testimonianza del notevole impegno assistenziale delle Strutture di degenza con la complessità della casistica trattata( PESO DRG 1.22 ) aumentata rispetto all’anno precedente (1.21). ·

La degenza media rimane costante intorno ai 7 giorni . Tale parametro può essere ancora migliorato, sia con la riduzione delle degenze medie preoperatorie per gli interventi chirurgici in elezione (tendenzialmente a zero) sia grazie alla trasformazione di alcuni posti letto di area medica in lungodegenza per pazienti prevalentemente molto anziani che necessitano di una degenza a bassa intensità di cura.Degenza Media Preoperatoria ha raggiunto 1.39 ( 1.5 nel 2013 media italiana 1.9). · I giorni di attesa per interventi chirurgici per pazienti con diagnosi oncologica : 26 giorni rispetto ai 37 del 2010.Il numero dei parti si attestano intorno ai 1.920, con una leggera diminuzione inferiore ai 50 parti. Significativa ed apprezzabile è la riduzione dei parti cesari primari che passano dal 24,6% del 2013 al 22,8% del 2014.Il numero dei parti indolori, garantiti in maniera gratuita e continuativa, ha raggiunto il numero dei 381 rispetto ai 352 del 2013, rappresentando il 19% dei parti totali e contribuendo a ridurre i cesarei. ·

Gli accessi al Pronto Soccorso sono stati circa 64.000 rispetto ai 65.500 del 2013. I codici rossi e gialli sono aumentati mentre i codici bianchi,i più inappropriati, sono in sensibile diminuzione; · L’attività specialistica ambulatoriale si attesta intorno agli 8 milioni di prestazioni, comprendendo la diagnostica di laboratorio. Si riducono le prestazioni per ricoverati (-8% radiologia per interni)mentre sono aumentate quelle ambulatoriali per cittadini esterni. · PROGETTI DI QUALITA’ Le Aziende Ospedaliero/Universitarie sono sistemi organizzativi tra i più complessi che hanno come “mission” la didattica, la ricerca e l’assistenza. Sono chiamate ad un miglioramento continuo che solo il circolo virtuoso delle conoscenze e delle buone pratiche può alimentare.Per questo si ritiene di sottolineare alcuni dei progetti di qualità realizzati nel 2014 :“Ospedale paperpless”. Percorso di informatizzazione.

Nel 2014 si è implementato tutto il processo di informatizzazione del percorso clinico del paziente ricoverato. Si parte dall’accettazione informatizzata al Pronto Soccorso, fino all’acquisizione di tutti i referti elaborati dai servizi diagnostici.Sono stati implementati i percorsi informatizzati per quasi tutte le Strutture di degenza, di messa in sicurezza per le prescrizioni e somministrazioni dei farmaci. Sono stati inoltre informatizzati i blocchi operatori. In definitiva si sta completando la Cartella Clinica Informatizzata che andrà ad alimentare il “Fascicolo elettronico” per ciascun residente umbro (previsto dal Decreto n.69/2013) da realizzare entro il 30 giugno 2015. · “Ospedale senza dolore” :la iniziativa cardine è la misurazione sistematica del dolore al letto del malato ed eseguita, come la febbre, almeno due volte al giorno, una attività ormai praticata in tutte le unità di degenza.

Questo progetto mira a dare una visibilità al dolore, pari agli altri segni vitali ed è il presupposto per il conseguente trattamento. In questo ambito l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha effettuato corsi di formazione a più di mille operatori, tra medici ed infermieri.“Ospedale Accreditato”. Dopo le nove strutture già accreditate o con certificazione europea, nel 2014 è iniziato il percorso per l’accreditamento di tutti i Dipartimenti sanitari che coinvolge tutti i professionisti medici e infermieri. Il processo di accreditamento standardizza ed uniforma le procedure assistenziali elevando la qualità e la sicurezza delle cure.“Ospedale Aperto”. Consiste nell’umanizzazione del percorso di accoglienza e delle funzioni alberghiere sia per i degenti che per i visitatori. Sono stati ridefiniti gli orari per la distribuzione del vitto; sono stati ampliati gli orari di visita nei giorni feriali; le terapie intensive e le rianimazioni si sono aperte ai visitatori; sono stati pubblicati sul sito aziendale i moduli per il consenso informato.

L’Ospedale di Perugia ha inoltre acquisito un account Twitter “@ospedaleperugia” per interagire con i cittadini. · “Ospedale Ecosostenibile”. La raccolta differenziata è stata attivata in tutti i reparti con punte di adesione che arrivano anche al 40%. Tale risultato colloca l’Ospedale di Perugia tra i primi ospedali italiani di grande dimensione che hanno raggiunto questo obiettivo. Nel corso dell’anno è stato attivato un impianto fotovoltaico di ultima generazione per energia rinnovabile di circa 4mila metri sui tetti senza impatto ambientale.

E’ in corso l’allestimento di un nuovo impianto fotovoltaico nell’edifici denominati (CREO) che permetterà di azzerare il consumo di energia elettrica per l’illuminazione Inoltre è attiva una nuova centrale di Trigenerazione che oltre ad economie di gestione, permette di ridurre l’immissione di CO2 nell’atmosfera di 4mila e 400 tonnellate per anno. Grazie alla convenzione con Umbria Acque è stato installato il primo distributore di acqua “mineralizzata” che permette di ridurre l’impatto ambientale di migliaia bottiglie di plastica.“Ospedale Donna”.

Per il sesto anno consecutivo l’Azienda Ospedaliera di Perugia, unico Ospedale dell’Umbria, ha ottenuto, da una commissione di esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna(ONDA), i 3 Bollini Rosa, massimo riconoscimento per la presenza di servizi nell’ambito di specialità di maggiore rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, per l’appropriatezza del percorso diagnostico-terapeutico, per i servizi, e per l’accoglienza delle pazienti e per la tutela della loro dignità”. Il risultato dei 3 Bollini Rosa risulta maggiormente significativo se si considera che appena dieci sono state le strutture ospedaliere del Centro Italia (Toscana, Marche e Lazio) che hanno conseguito lo stesso risultato.

L’aumento del parto indolore H24, con la diminuzione dei parti cesarei; la costituzione di team multidisciplinari per la cura del tumore al seno e della tiroide e la gestione delle emergenze ostetriche emorragiche e l’acquisizione di apparecchiature di ultima generazione nella diagnostica del tumore al seno, hanno accresciuto il brand dei servizi del nostro Ospedale.A tale proposito è significativa anche l’attivazione delle Stanze di Lucina, un’area ubicata all’interno della Degenza di Ostetricia e Ginecologia, allestita per il percorso assistenziale di parti fisiologici, gestiti esclusivamente dall’Ostetrica, per le donne che ne fanno richiesta.

Tale scelta risponde al concetto di appropriatezza delle cure all’interno del Percorso Nascita mediante specifici percorsi assistenziali differenziati per profili di rischio, evitando la medicalizzazione non necessaria con una conduzione ostetrica protetta, nel rispetto delle condizioni di sicurezza. OSPEDALE DOPO LE VENTI L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha attivato un progetto per l’appropriatezza delle richieste specialistiche (nell’area diagnostica per immagine, meno 8% richieste interne) investendo risorse sull’aumento dell’offerta di prestazioni specialistiche. Con questo progetto l’Ospedale di Perugia si è impegnato infatti ad incrementare la sua offerta con ambulatori aperti nei pomeriggi, la sera dopo le ore venti, il sabato mattina e pomeriggio e domenica mattina.

Le Aree interessate dal progetto sono: · Radiologia, Senologia e Neuroradiologia per TC, RM e Ecografia mammaria; · Gastroenterologia ; · Cardiologia e Fisiopatologia cardiovascolare; · Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche per visite e ecografie tiroidee; · Medicina Interna e Vascolare e Chirurgia Vascolare per ecocolordoppler ; · Clinica Oculistica; Il numero di ore aggiuntive per le prestazioni specialistiche è di circa 200, che permetteranno di eseguire circa 23.000 esami aggiuntivi per anno. BUONE PRATICHE L’Azienda Ospedaliera di Perugia ogni anno risponde alla “Call for good practice” promossa dall’Osservatorio Buone Pratiche dell’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). L’obiettivo finale dell’Osservatorio consiste nel favorire il trasferimento delle esperienze facilitando l’accesso alle informazioni, sostenendo lo scambio di conoscenze e promuovendo l’interazione tra Regioni, Organizzazioni Sanitarie e Professionisti.

Le buone pratiche riconosciute per l’Azienda Ospedaliera di Perugia sono state per il 2012-2013 le seguenti: • Ospedale senza dolore • Approccio globale alla violenza sulle donne in Pronto Soccorso • Azioni per garantire la sicurezza in ambito trasfusionale • L’organizzazione in sala parto ed in sala operatoria per la prevenzione della morte materna e fetale · conseguente ad emorragia da parto. LIBRO BIANCO DELLA FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere) Per il secondo anno FIASO si è fatta promotrice della raccolta sistematica e sistematizzata di quelle pratiche aziendali che, nella quotidianità delle Aziende sanitarie e ospedaliere, hanno prodotto, dati alla mano, risultati importanti e validi in diversi ambiti, clinici, organizzativi, economici e di sicurezza per i pazienti.

Per la Azienda Ospedaliera di Perugia sono stati inseriti e pubblicati nel “Libro Bianco” tre progetti (Formazione ed inserimento del personale neoassunto; Ricerca- Intervento: “Umanizzazione delle cure in terapia intensiva”, Ospedale senza dolore), con un riconoscimento particolare identificato con il bollino blu per il progetto della formazione ed inserimento del neoassunto,di cui riportiamo la sinossi scelta da FIASO: “Il competente e motivato inserimento del personale neoassunto viene assicurato nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Perugia attraverso una puntuale e documentata progettazione in grado di coinvolgere nella sua attuazione un alto numero di professionisti e di ottenere ottimi risultati di soddisfazione e di clima organizzativo percepito. Il progetto è isorisorse e trasferibile in qualsiasi contesto anche grazie ai contenuti già disponibili”.

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E STRUTTURALI L’Azienda Ospedaliera ha proseguito nell’aggiornamento tecnologico delle apparecchiature elettromedicali con importanti investimenti.. Nel corso dell’anno è stata installata una nuova RMN 1.5 Tesla e sono in corso di istallazione 2 nuove TAC Multislice. Nel corso del 2014 si è consolidato l’attività della Centrale Operativa Unica Regionale 118 ed è stato attivato il servizio di Elisoccorso in sinergia con la Regione Marche. Infine il nuovo sistema assicurativo sulla responsabilità civile verso terzi attivato dell’Azienda Ospedaliera di Perugia per l’intera Regione e le procedure dinamiche informatizzate per l’acquisto di farmaci hanno prodotto importanti risparmi che permettono di raggiungere l’equilibro economico per l’intera sanità regionale. A promuovere a pieni voti l’Ospedale di Perugia è stata la valutazione della qualità dell’AUDIT CIVICO promossa dall’AGENAS (Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali) per dati 2013 pubblicati nel 2014. Il questionario predisposto , sottoposto ad una equipe mista di operatori sanitari e cittadini volontari, ha valutato il livello di umanizzazione dell’ospedale attraverso 144 parametri divisi in 4 macro-aree: 1. Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; 2. accessibilità fisica, vivibilità e confort dei luoghi di cura, 3. accesso alla informazioni , semplificazioni e trasparenza; 4. cura della relazione con il paziente. Hanno partecipato alla verifica 287 ospedali di cui 19 con oltre 800 posti letto.

L’azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto un punteggio medio di 8.31 rispetto al 7.35 della media nazionale dei grandi ospedali e del 7.36 della media regionale. Sempre nel corso della conferenza stampa il Direttore Walter Orlandi ha scandito i prossimi appuntamenti, con l’inaugurazione del CREO ” che permetterà una area dedicata alla Ricerca con la possibilità di recuperare spazi importanti per l’assistenza all’interno dell’Ospedale”. Orlandi si è anche soffermato sulla necessità di investire in tecnologia, ” per permettere al S. Maria della Misericordia di essere competitivo con strutture ospedaliere di uguale grandezza”. E a tale proposito un esperto dell’AGFA, Ing. Gabriele Rinonapoli, ha presentato il progetto di informatizzazione che rivoluzione la gestione dei referti di varie aree diagnostiche. Da domani sarà possibile per il cittadino di collegarsi al sito dell’Azienda Ospedaliera per scaricare i referti radiologici, cardiologici , di area gastroenterologica. Sulla attività della Centrale Operativa del 118 unico regionale ha riferito infine il Responsabile Dr Mario Capruzzi, che ha ringraziato ” gli oltre 200 tra medici ed infermieri che hanno raggiunto una efficiente integrazione, assicurando la attività di soccorso in emergenza con 62 mila interventi “. Capruzzi ha anche ricordato l’attivazione della elisuperfice e relativa convenzione con la Regione Marche per l’impiego dell’elicottero nei casi di accesso in zone impervie o il trasporto in Ospedale in casi particolarmente urgenti.

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