Cancro della mammella, modello Umbria è da esportare a livello europeo

Cancro della mammella, modello Umbria è da esportare a livello europeo

Visite senologiche gratuite a tutte le dipendenti, distribuzione di materiale informativo e consigli di prevenzione. E’ quanto prevede la campagna “Nastro rosa”, promossa grazie alla collaborazione tra l’Università degli di Perugia, l’Azienda ospedaliera e la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt).
LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è l’unico ente pubblico con la specifica finalità di combattere il cancro attraverso la prevenzione. Opera, senza fini di lucro, su tutto il territorio nazionale, sotto la sorveglianza del Ministero della Salute.
Quattro saranno le campagne di prevenzione:
  1. Campagna Nastro Rosa prevenzione del tumore al seno,
  2. Settimana della Prevenzione Oncologica sani stili di vita,
  3. Campagna Percorso Azzurro prevenzione tumori genito urinari maschili
  4. Giornata Mondiale senza Tabacco lotta al fumo di sigaretta.
Nell’ambito delle azioni volte alla prevenzione e al miglioramento della qualità della vita della collettività e della comunità accademica, il rettore Maurizio Oliviero ha presentato l’iniziativa a palazzo Murena alla presenza anche della presidente della Regione Donatella Tesei, del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera Antonio Onnis e del presidente per l’Umbria della Lilt, Antonio Rulli.
In prima linea nella lotta contro i tumori al seno anche le pallavoliste della Bartoccini Fortinfissi Perugia, le testimonial scelte per la campagna e alle quali è stato consegnato uno striscione da portare durante le loro gare.
Campagna Nastro Rosa dedicata ai tumori al seno prende il via da oggi il 27 novembre 2019. 964 donne, dei 2033 dipendenti dell’Università, potranno ricevere, nel posto e nell’orario di lavoro: visite senologiche gratuite, materiale informativo e consigli di prevenzione.
Il cancro della mammella rappresenta il tumore più frequente e la principale causa di morte per tumore nel sesso femminile.
Il presidente dalla Lilt regionale ha inoltre ricordato che la Lega fra tre anni festeggerà i 100 anni di vita. “Ed il sogno, non potendo arrivare ad un tasso di mortalità zero – ha aggiunto -, è quindi di passare dall’attuale 30% al 15%”.
Il Registro Umbro di Popolazione ha riscontrato per l’anno 2016: 1060 nuovi casi/anno e 171 decessi/anno.
Rulli ha infine ricordato i dati delle donne morte in Italia nel 2016 per cancro alla mammella (13 mila) e dei nuovi tumori al seno nel 2019 (quasi 53 mila). Un numero, ha detto, “che va abbassato”. Ma in Umbria, ha aggiunto Rulli dopo aver sottolineato anche che va aumentata la prevenzione primaria sugli stili di vita, “ci consoliamo comunque, perché il sistema sanitario regionale ha retto all’onda di mortalità e con un modello umbro per il cancro alla mammella da esportare a livello europeo”.
In Umbria – ha aggiunto Rulli – abbiamo un buon controllo della malattia. La mortalità diminuisce, nonostante, aumento di incidenza di nuovi casi. In Umbria la sopravvivenza a 5 anni è pari a 86,20%. Nella nostra regione – ha aggiunto – abbiamo una significativa aumentata incidenza. La prevenzione primaria può ridurre questi fattori. Per questo motivo oggi organizziamo questa campagna di prevenzione”.
Per il cancro della mammella quindi l’Umbria è un modello da studiare migliorando alcune criticità. “L’Università non è un luogo deputato solo alla formazione, ma anche un contesto dove educare nel senso più ampio: l’Ateneo di Perugia, quindi, ha intenzione, concretamente, di prendersi cura di tutte le persone che la frequentano nei vari e differenti ruoli” – ha esordito il Magnifico Rettore Professor Maurizio Oliviero porgendo il benvenuto alla stampa e al pubblico intervenuto.
“Ci sono due buone ragioni per le quali mi sento davvero orgoglioso di questa giornata: la prima è che essa mostra in forma tangibile la centralità che intendiamo dare alle persone che in questa Istituzione vivono e lavorano, prendendoci quindi anche cura del loro stile di vita oltre che del contesto che le circonda.
Il secondo motivo di soddisfazione è costituito dal messaggio che, insieme alla Regione Umbria – che qui ringrazio nella persona della Presidente Tesei, oggi lanciamo, ovvero l’importanza di diffondere le pratiche di prevenzione. Con la campagna “Nastro Rosa” iniziamo dalle donne, durante l’anno accademico svilupperemo poi una serie di ulteriori azioni rivolte a tutti i dipendenti e che coinvolgeranno l’Università in tutti i suoi ambiti. E’ una scommessa culturale – ha concluso il Rettore Oliviero – perché la prevenzione migliora la qualità della vita di tutti e contribuisce a creare cittadini migliori”.
“Credo profondamente nel valore della prevenzione e prim’ancora nel valore culturale di queste iniziative – ha rilevato la Presidente Donatella Tesei –. E’ necessario comunicare l’importanza della prevenzione, per fare in modo che le cittadine si avvicinino a questi percorsi in giovane età, così da condurre ad una adeguata ed efficace azione di prevenzione.
I risultati della ricerca scientifica – ha aggiunto – non solo hanno ridotto i livelli di mortalità, attraverso un continuo miglioramento delle terapie, ma hanno anche sensibilmente migliorato la qualità di vita dei malati oncologici. Lavorare insieme, quindi, ‘fare rete’ fra Istituzioni – ha concluso la Presidente Tesei – nella nostra Regione è davvero fondamentale”, auspicando anche una nuova valorizzazione del Registro regionale dei Tumori, fondamentale per avere un quadro completo ed esatto della realtà umbra.
“La prevenzione deve essere vista non soltanto sotto il profilo dell’obbligo sanitario, ma anche sotto l’aspetto etico, di civiltà – ha rilevato il Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio Onnis -: l’impegno della società, e quindi, ovviamente, anche delle strutture sanitarie, di farsi carico della salute della donna è anche una necessità etica. Nelle regioni del sud le campagne di screening sono ancora poco praticate e la mortalità per tumore al seno è in crescita del 15%. La LILT svolge da sempre una azione altamente meritoria a tutela della salute delle donne – ha aggiunto il Commissario Onnis -.
L’Ospedale di Perugia offre percorsi diagnostici e di cure dedicati alle patologie femminili, ed in particolar modo alle donne colpite da tumore al seno. Servizi che permettono al nostro Ospedale di qualificarsi come centro di eccellenza con i tre bollini rosa assegnati dall’ Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di genere (ONDA). Plaudo, pertanto all’iniziativa del professor Antonio Rulli, come professionista dell’Azienda Ospedaliera e come presidente LILT per la sensibilizzazione ad una patologia in costante crescita, con una obbligatoria attenzione alla prevenzione.”
Nell’ottica dell’auspicata azione di sensibilizzazione, al termine della cerimonia il Rettore Oliviero, la presidente Tesei, il Commissario Onnis e il Presidente Rulli hanno consegnato alle atlete Veronica Angeloni e Regiane Fernanda Aparecida Bidias della Bartoccini Fortinfissi Perugia Volley uno striscione che recita: “Le ragazze della Bartoccini Fortinfissi Perugia sostengono la salute delle donne”. Striscione che, in futuro, le ragazze si impegnano a portare sui campi di gioco per lanciare l’invito alla prevenzione al pubblico dello sport.

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