Eiaculazione precoce? Uno spray in farmacia risolve il problema

Lo spray in questione è costituito da due anestetici locali, lidocaina + prilocaina, che bloccano temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi nel glande, riducendone la sensibilità e comportando, di conseguenza, un ritardo del tempo di latenza eiaculatoria

Eiaculazione precoce? Uno spray in farmacia risolve il problema

L’eiaculazione precoce, malattia che è a base genetica in circa l’80 per cento dei casi, non sarà più un problema. Uno nuovo farmaco in spray è, infatti, disponibile in farmacia. L’eiaculazione precoce è un problema che riguarda almeno il 3′ per cento dei maschi in Italia.

Secondo quanto affermato dal professor Vincenzo Mirone, docente di Urologia presso l’ Università Federico II di Napoli, l’eiaculazione precoce è la più la più importante disfunzione sessuale maschile e che coinvolge 4 milioni di italiani.

Nell’ 80% dei casi ha base genetica, il restante 20% è rappresentato da uomini che ne soffrono dai 50 anni in poi a causa di problemi quali prostatite, disfunzione erettile, malattie tiroidee e altro. E in quest’ ultimo caso la soluzione è intervenire sulla causa che l’ ha generata. Il professore spiega che “se un rapporto sessuale cosiddetto normale ha durata di 6-7 minuti, l’ eiaculazione si definisce precoce quando è al di sotto dei 2 minuti (lieve) o sotto il minuto (grave)”.

Se è a base genetica l’ urologo deve trovare la soluzione, “e oggi l’ arsenale terapeutico si è arricchito di un farmaco topico in grado di risolvere questo problema”.

Lo spray in questione è costituito da due anestetici locali, lidocaina + prilocaina, che bloccano temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi nel glande, riducendone la sensibilità e comportando, di conseguenza, un ritardo del tempo di latenza eiaculatoria.

L’eiaculazione precoce consiste nel presentarsi, persistente o occasionale, di eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, oppure prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desidererebbe.
In genere, la maggior parte dei maschi con eiaculazione precoce possono ritardare l’orgasmo durante la masturbazione per un tempo notevolmente più lungo che durante il coito. Per parlare di eiaculazione precoce, l’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali ed essa non deve essere dovuta esclusivamente agli effetti diretti di una sostanza.

Non esiste un criterio preciso, né sintomi precisi, per definire quand’è che si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, perché non esiste un tempo stabilito a priori che un uomo dovrebbe “durare”.

Alcuni ricercatori prendono come punto di riferimento, per poter parlare di precocità nell’eiaculazione, il fatto che l’uomo non sia in grado di trattenersi in modo tale che la donna sia soddisfatta in almeno il 50% dei casi. Anche questo criterio, comunque, è estremamente discutibile, in quanto occorre valutare le capacità orgasmiche della donna. In ogni caso si può dire che è certamente eiaculatore precoce colui che ha l’eiaculazione dopo una manciata di spinte coitali (5-10) o addirittura prima ancora di introdurre il pene in vagina.
La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l’orgasmo con l’esperienza sessuale e con l’età, ma alcuni continuano ad eiaculare precocemente e possono cercare aiuto per il proprio disturbo.

Alcuni maschi riescono a ritardare l’eiaculazione nell’ambito di una relazione stabile, ma manifestano nuovamente i sintomi dell’eiaculazione precoce quando hanno un nuovo partner. Tipicamente, l’eiaculazione precoce viene osservata in uomini giovani, ed è presente fin dai loro primi tentativi di rapporto sessuale. Comunque, alcuni uomini perdono la capacità di ritardare l’orgasmo dopo un periodo di funzionamento adeguato.

Quando i sintomi dell’eiaculazione precoce esordiscono dopo un periodo di funzionamento sessuale adeguato, il contesto è spesso quello di una diminuita frequenza di attività sessuale, di intensa ansia da prestazione con un nuovo partner, o di una perdita di controllo sull’eiaculazione legata alla difficoltà nel raggiungere o nel mantenere l’erezione. Alcuni maschi che interrompono l’assunzione regolare di alcool possono sviluppare l’eiaculazione precoce, dal momento che facevano affidamento, per ritardare l’orgasmo, sull’assunzione di alcolici, invece di apprendere strategie comportamentali.

Si definisce eiaculazione precoce un’eiaculazione che avviene con minima stimolazione, durante o subito dopo la penetrazione, o prima che il soggetto lo desideri. e sulla quale ha uno scarso o nessun controllo volontario, in grado di determinare sofferenza di uno o entrambi i partners. Solitamente l’eiaculazione precoce occorre quasi sempre entro 30–60 sec (80%) o tra 1 e 2 minuti (20%).  Nel giudizio di precocità, pertanto, non è insito, solo, il concetto di durata quanto, piuttosto, quello di mancato controllo sul riflesso dell’eiaculazione che avviene prima che la coppia lo desideri. L’Eiaculazione Precoce è una condizione medica spesso sotto diagnosticata ma non per questo infrequente. Si stima, infatti che abbia un’incidenza sulla popolazione maschile adulta superiore al 20% malgrado solo il 9% di questi si rivolga al medico. L’eiaculazione precoce può manifestarsi a qualunque età.

DIAGNOSI

Dal punto di vista clinico si distinguono due tipologie di Eiaculazione Precoce:

  • congenita o primaria se è presente fin dall’inizio dell’attività sessuale e si verifica con tutte o quasi tutte le partner: è, pertanto, una condizione cronica costituzionale che riconosce un’origine neurobiologica;
  •  acquisita o secondaria se si sviluppa solo dopo un periodo di funzionalità normale; può essere situazionale o legata a fattori psicologici o essere secondaria a fattori organici (infiammazioni della prostata e delle vescicole seminali, frenulo breve, patologie neurologiche, patologie tiroidee, etc.).

La diagnosi è essenzialmente clinica sulla base dell’esperienza raccontata dal paziente e con l’ausilio di un questionario specifico (PEDT – Premature Ejaculation Diagnostic Tool). Valutazioni specifiche possono essere necessarie per riconoscere eventuali patologie sottostanti.

TERAPIA – PER IL PROFESSOR Vincenzo Mirone…

LA TERAPIA FARMACOLOGICA

Fino ad oggi la terapia farmacologica prevedeva trattamenti topici, come spray o creme anestetizzanti, per ridurre la sensibilità del pene, e la prescrizione di farmaci solitamente sviluppati e approvati per altre condizioni mediche, come il dolore o la depressione .

Recentemente è stato approvato a livello europeo il primo farmaco appositamente studiato e sviluppato per il trattamento dell’Eiaculazione Precoce. La Dapoxetina, nelle formulazioni da 30 e 60 mg viene somministrata al bisogno due ore prima del rapporto sessuale ed è in grado di allungare il tempo di eiaculazione di 3-4 volte.

LA TERAPIA COMPORTAMENTALE

La terapia comportamentale dell’Eiaculazione Precoce è contemplata in assenza di adeguati trattamenti farmacologici e si basa sulle tecniche dello squeeze e dello stop&start.

  • 1-Tecnica Squeeze: Il paziente e la partner imparano a controllare l’eiaculazione stringendo il glande tra le dita durante la fase di eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo .
  • 2-Tecnica Stop&Start: Consiste nella stimolazione del pene da solo o con la partner fino al punto di massima eccitazione per poi fermare la stimolazione prima dell’emissione fino alla conseguente riduzione dell’erezione . Il “gioco sessuale” ricomincia fino all’approssimarsi della nuova fase di emissione per un numero di volte accuratamente prescritto dal terapeuta.

La terapia comportamentale funziona al meglio all’interno di relazioni stabili poiché l’assistenza e la comprensione della partner sono fondamentali per la buona riuscita della stessa.

LA TERAPIA PSICOLOGICA

La terapia psicologica è utile per insegnare agli uomini a modulare la propria risposta psicosessuale e a recuperare una parte conscia del controllo sull’eiaculazione. È impiegata per trattare i sintomi psicologici dell’eiaculazione precoce secondaria, quali difficoltà di relazione, stati d’ansia e scarsa autostima.

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