
Corso su inglese medico, IA e comunicazione con i pazienti
🏥 Rafforzare le competenze comunicative dei professionisti sanitari, migliorare il rapporto con pazienti e caregiver e sfruttare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalla realtà virtuale. Sono questi gli obiettivi di “Care Next”, il nuovo percorso di formazione avanzata dedicato agli operatori della sanità.
Un percorso pensato per la sanità che cambia
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Nasce “Care Next – Nuovi aspetti di formazione dei professionisti sanitari nel rapporto con i pazienti nell’era della globalizzazione, del patient empowerment e dell’intelligenza artificiale”, un progetto formativo che punta ad aggiornare le competenze degli operatori sanitari alla luce delle profonde trasformazioni che stanno interessando il sistema sanitario.
L’iniziativa prende le mosse dall’aumento della mobilità internazionale dei pazienti, dalla crescente multiculturalità delle strutture sanitarie e dalla necessità di sviluppare nuove capacità comunicative e relazionali, ritenute oggi fondamentali quanto le competenze tecnico-cliniche.
Medical English al centro della formazione
Uno dei pilastri del corso è il Medical English, considerato una competenza sempre più strategica per i professionisti della salute.
Il modulo formativo consentirà ai partecipanti di acquisire strumenti pratici per comunicare con pazienti, familiari e caregiver stranieri, raccogliere correttamente l’anamnesi, spiegare procedure diagnostiche e terapeutiche, interpretare documentazione sanitaria in lingua inglese e consultare articoli scientifici e linee guida internazionali.
Le attività prevedono lezioni teoriche, simulazioni cliniche, role playing ed esercitazioni pratiche in lingua inglese, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure.
Comunicazione per ridurre conflitti e contenziosi
Il secondo modulo affronta il tema della comunicazione tra operatori sanitari, pazienti, familiari e caregiver.
Il programma approfondisce tecniche di ascolto attivo, empatia, comunicazione assertiva, consenso informato, gestione delle cattive notizie e prevenzione dei conflitti, con particolare attenzione alla riduzione del contenzioso medico-legale e delle aggressioni nei confronti del personale sanitario.
L’approccio è multidisciplinare e coinvolge figure professionali diverse, tra cui direttori sanitari, medici, infermieri, medici legali, esperti di comunicazione e pazienti, offrendo una visione integrata delle dinamiche relazionali che caratterizzano il percorso assistenziale.
Intelligenza artificiale e realtà virtuale
Tra gli elementi innovativi del progetto figurano l’impiego dell’Intelligenza Artificiale, della Realtà Virtuale, della Realtà Aumentata e di avatar digitali per creare scenari clinici immersivi.
Attraverso visori dedicati, i partecipanti potranno esercitarsi in ambienti tridimensionali realistici, interagendo con pazienti virtuali e affrontando situazioni assistenziali complesse in totale sicurezza. Le simulazioni consentiranno di mettere in pratica competenze linguistiche, comunicative e decisionali, favorendo un apprendimento esperienziale immediatamente trasferibile nella pratica clinica.
Laboratori pratici e simulazioni
Il terzo modulo è dedicato ai laboratori interattivi, organizzati in piccoli gruppi.
I partecipanti saranno chiamati a gestire colloqui con pazienti italiani e stranieri, affrontare situazioni di incomprensione, comunicare decisioni cliniche, raccogliere il consenso informato, prevenire escalation conflittuali e riconoscere precocemente comportamenti potenzialmente aggressivi.
Ogni esercitazione sarà seguita da una fase di debriefing e da un confronto con i docenti per consolidare le competenze acquisite.
Innovazione al servizio della qualità delle cure
Secondo il progetto, l’integrazione tra formazione linguistica, comunicazione sanitaria e tecnologie immersive risponde agli indirizzi nazionali ed europei in materia di innovazione, digitalizzazione e sicurezza delle cure.
L’obiettivo finale è contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza, favorire una relazione più efficace tra professionisti e pazienti e valorizzare il capitale umano che opera all’interno del Servizio sanitario, fornendo strumenti concreti per affrontare le sfide della sanità contemporanea.

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