Terapie Hiv a lento rilascio Castagna: svolta per i pazienti

Nuova PrEP iniettabile disponibile in Italia prevenzione dell'HivA Milano il confronto su aderenza e continuità delle terapie

📌 FLASH NEWS – Le terapie Hiv a lento rilascio possono incidere sulla qualità di vita Antonella Castagna, intervenuta a Milano, spiega il ruolo dell’aderenza alle cure e delle concentrazioni costanti di farmaco nella gestione dell’infezione


© Protetto da Copyright DMCA

Le terapie a lento rilascio aprono una nuova prospettiva nella gestione dell’infezione da Hiv, con un’attenzione specifica alla qualità della vita delle persone in cura. È il tema al centro dell’intervento di Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e professore di Malattie infettive dell’Università Vita-Salute San Raffaele, durante la presentazione tenuta oggi a Milano della sezione «Aderenza in Hiv» del sito ViiV Healthcare.

La nuova area è dedicata alla continuità di cura, argomento sul quale l’infettivologa ha richiamato l’attenzione illustrando il significato delle terapie a lento rilascio. Nella sua analisi, il valore di questi trattamenti riguarda sia l’aderenza terapeutica sia il rapporto quotidiano delle persone con l’infezione.

Dalla cronicità alla qualità della vita

Castagna ha collocato questa evoluzione nel percorso che ha cambiato la storia dell’Hiv. Il passaggio da un’infezione mortale a una condizione cronica ha rappresentato, nelle sue parole, una trasformazione decisiva. Ora la disponibilità delle terapie a lento rilascio introduce un ulteriore obiettivo: incidere sulla qualità della vita, oltre al traguardo già raggiunto della cronicizzazione.

«Siamo di fronte veramente a una nuova rivoluzione», ha dichiarato l’infettivologa. Il riferimento è alla possibilità di intervenire sul modo in cui le persone convivono con l’Hiv e con il trattamento, portando l’attenzione anche sull’esperienza della cura nella vita di ogni giorno.

Il ragionamento distingue dunque due passaggi del percorso terapeutico: la trasformazione della prognosi dell’infezione e la possibilità, oggi sottolineata dalla specialista, di migliorare la dimensione quotidiana della convivenza con essa.

Aderenza e concentrazioni del farmaco

Un punto centrale dell’intervento riguarda il legame tra aderenza alla cura e mantenimento di concentrazioni costanti di farmaco. Castagna ha indicato questi elementi tra gli aspetti sui quali è possibile contare grazie alle terapie a lento rilascio.

La continuità terapeutica costituisce anche il tema della sezione presentata a Milano. In questo contesto, la specialista ha descritto il contributo dei trattamenti mettendo in relazione la presenza costante del farmaco con la possibilità di alleggerire il richiamo quotidiano all’infezione.

Il rapporto quotidiano con l’Hiv

Per Castagna, il cambiamento assume particolare rilievo quando si considera ciò che la cura rappresenta per la persona. Le terapie a lento rilascio possono consentire, secondo quanto ha spiegato, di non dover ricordare ogni giorno di convivere con l’Hiv.

È questo l’aspetto al quale l’infettivologa attribuisce un significato rivoluzionario: la possibilità che la continuità del trattamento si accompagni a un’esperienza diversa della propria condizione. Nel suo intervento, l’innovazione terapeutica viene così collegata alla vita delle persone, attraverso un rapporto tra aderenza, concentrazioni del farmaco e minore richiamo quotidiano alla presenza dell’infezione

Commenta per primo

Lascia un commento