Bambini e alimentazione, trucchi della nutrizionista per educarli a mangiare sano

Bambini e alimentazione, trucchi della nutrizionista per educarli a mangiare sano Settembre è tempo di ritornare a scuola e di riprendere, tra i banchi e casa, le vecchie abitudini, anche alimentari. Dottori.it , sito e App leader in Italia per la prenotazione di visite mediche specialistiche, ha chiesto a una nutrizionista registrata sul portale di stilare le 10 regole d’oro per aiutare i genitori ad impostare in famiglia un sano rapporto con il cibo. Secondo i dati raccolti da Dottori.it, il picco di richieste di nutrizionisti e dietologi per bambini avviene tra aprile e maggio, complice l’avvicinarsi delle vacanze e della stagione in cui, scoprendosi, il corpo focalizza di più l’attenzione. Eppure, seguendo da subito un’alimentazione corretta, la corsa a rimedi traumatici può essere evitata.

Secondo i dati del Ministero della Sanità In Italia un bambino su tre è in sovrappeso” ricorda la Dott.ssa Federica Almondo, nutrizionista Di fronte a questa percentuale preoccupante credo fermamente che anziché dare indicazioni specifiche su cosa e quanto far mangiare ai nostri figli sia invece più rilevante parlare di educazione alimentare. Solo in questo modo cresceranno adulti che sapranno mangiare rispettando i propri bisogni e i propri gusti, tenere sotto controllo il peso e di conseguenza prevenire o ritardare l’insorgenza di molte malattie. Quegli stessi adulti diventeranno i primi artefici della propria salute in virtù di scelte consapevoli che avranno imparato in famiglia.”

Ecco quindi 10 suggerimenti stilati dalla Dott.ssa Federica Almondo per cominciare l’anno scolastico con una corretta educazione alimentare:

  •  FARE COLAZIONE, SEMPRE!

Dopo circa 10/12 ore di sonno e di digiuno l’organismo del bambino ha bisogno di nutrienti per i muscoli, ma anche e soprattutto per il cervello, che assorbe circa il 30% dell’energia totale del corpo. Spesso, capita che il bambino non voglia fare colazione, o perché alzandosi all’ultimo momento non ha tempo per il “rituale” della colazione o perché la cena è stata eccessivamente calorica o ricca di cibi grassi. Questo genera un circolo vizioso che porterà il bambino a non mangiare a sufficienza nella prima parte della giornata, quando ne avrebbe più bisogno, e viceversa ad eccedere nella seconda parte, soprattutto la sera, quando invece sarebbe meglio mangiare leggero.

Consiglio: la mattina svegliate il bambino con calma e la sera programmate un pasto leggero. 

  • FAME O VOGLIA?

Saper interpretare correttamente i segnali di fame e sazietà è la base dell’educazione alimentare. Spesso i bambini chiedono più cibo, o porzioni più grosse, non per una reale fame, ma magari solo perché ne hanno voglia. Capita poi che il bambino a tavola finisca velocemente la porzione che ha nel piatto per chiederne subito un altro po’: il segnale di sazietà impiega circa 15 minuti per passare dallo stomaco al cervello e la velocità con la quale il piccolo ha ingurgitato la sua razione precede di molto l’arrivo del segnale. In questo caso la soluzione è temporeggiare, parlare per un po’, e poi chiedergli se è davvero sicuro di volerne ancora.

Consiglio: se il bambino vuole il bis, mettete nel piatto solo un “contentino”, visto che ha già avuto una giusta porzione.

  • SPUNTINO E MERENDA

Le indicazioni nutrizionali dicono che spuntino e merenda non dovrebbero superare il 5% circa delle calorie totali giornaliere. Questo vuol dire che se fa caldo si potrà proporre al bambino frutta e yogurt con frutta secca. D’inverno è senz’altro più gradita una tazza di the con una fetta di torta di mele possibilmente fatta con farina integrale. Quando il bambino invece fa attività fisica si può aumentare (non raddoppiare) la quantità.

Consiglio: Sfruttate i giorni nei quali il bambino svolge attività fisica per permettergli di mangiare qualche golosità.

  • INTEGRALE È MEGLIO

Limitare gli zuccheri. Oltre che in biscotti, caramelle, merendine e bibite, gli zuccheri si nascondono, ad esempio, nei prodotti da forno che contengono la farina 00. Per questo motivo è bene prediligere pane, pasta, riso e carboidrati integrali.

Consiglio: abituate il bambino al gusto integrale fin da piccolo; lo aiuterà a prevenire sovrappeso, diabete e tante altre malattie.

  • FRUTTA E VERDURA

Frutta e verdura di stagione, con il loro ricco contenuto di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti, sono imprescindibili per la prevenzione di tumori, di malattie cardiovascolari e di una grande quantità di altre patologie.

Consiglio: insieme ad una verdura che già apprezza, presentate al bambino una mezza porzione di un nuovo sapore. Provare e non stancarsi di provare! Alla lunga paga.

  • STAGIONALITA’

Anche in cucina ai bambini bisogna raccontare delle diverse stagioni e di quello che ciascuna di esse ci regala. I prodotti stagionali (e possibilmente a chilometro zero) hanno sempre un valore nutritivo superiore.

Consiglio: esistono dei bellissimi calendari colorati con i quali possiamo coinvolgere i bambini nella scelta della frutta e verdura di stagione.

  • RELAX IN CUCINA

Mangiare è una necessità, ma ha anche un serio impatto emotivo. Se a tavola c’è un ambiente rilassato, il bambino impara che il pasto è un momento piacevole anche se nel piatto non troverà sempre cotoletta, patatine o pizza. Mangerà volentieri, più lentamente, e in quantità inferiori.



Consiglio: discussioni e tensioni, che spesso portano i nostri figli a mangiare in fretta per potersi alzare o a mangiare di più per ansia e nervosismo, dovrebbero rimanere fuori dalla cucina.

  • LE PROTEINE FANNO BENE       Le proteine sono i mattoni che servono per costruire i nostri muscoli ed è importante che siano presenti in tutti i pasti, anche a colazione! Oltre al solito latte o succo di frutta con biscotti o pane integrale con marmellata, è importante aggiungere sempre una manciata di frutta secca (non salata) o un po’ di prosciutto da consumare in un piccolo toast; oppure un crèpe fatta con le uova o qualche cucchiaio di ricotta. Inoltre, per un consumo sano e regolare di proteine, bisogna imparare a variare le fonti e in particolare aumentare l’uso di legumi anche 4 volte la settimana, così come il pesce o le uova.

Consiglio: scoprite la frutta secca e rivalutate le uova come fonte di proteine.

  • BERE TANTO FA BENE!

Tutti sanno che bere è importante, ma in pochi lo fanno a sufficienza. Basti pensare che quasi tutte le reazioni chimiche del nostro corpo avvengono solo in presenza di acqua. È fondamentale assicurarsi che i bambini dai 6 ai 15 anni bevano almeno tra 1,5 litri e 2 litri al giorno, quantità da aumentare nei periodi caldi.

Consiglio: portate sempre con voi una bottiglietta d’acqua a scuola, in palestra o al parco giochi.

  • DARE IL BUON ESEMPIO

I bambini imparano ciò che vedono. Inutile predicare l’importanza di mangiare verdure se mamma e papà non lo fanno!

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