Sanità Lazio, nasce la chirurgia del paziente infetto

Sanità Lazio, nasce la chirurgia del paziente infetto

Spallanzani e San Camillo uniscono competenze specialistiche

La Regione Lazio ha inaugurato un nuovo capitolo nell’assistenza sanitaria con l’avvio della Chirurgia del paziente infetto, frutto della collaborazione tra l’Istituto Spallanzani e l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini. Da lunedì 27 novembre 2025, due sale operatorie dedicate sono entrate in funzione presso il “Nuovo Ospedale” dello Spallanzani, segnando l’inizio di un percorso clinico altamente specializzato.

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Il progetto, sostenuto dalla Regione e inserito nella programmazione ospedaliera, mira alla centralizzazione dei pazienti chirurgici con patologie infettive o a rischio infettivo. L’obiettivo è garantire un approccio tempestivo e multidisciplinare, riducendo ritardi e rischi clinici. La nuova struttura integra competenze di infettivologi, anestesisti, chirurghi e personale infermieristico provenienti da entrambe le realtà.

Il modello operativo si ispira alla positiva esperienza del Polo Interaziendale Trapianti (POIT) e amplia l’offerta assistenziale regionale. Lunedì mattina sono stati eseguiti quattro interventi chirurgici, primo segnale concreto dell’efficienza del nuovo percorso.

Il Dipartimento Interaziendale Trapianti, diretto dal Prof. Giuseppe Maria Ettorre, coordina le attività. La parte chirurgica è affidata al Dott. Marco Colasanti, mentre la responsabilità anestesiologica è della Dott.ssa Maria Grazia Bocci. La gestione clinico-infettivologica è curata dal Dott. Fabrizio Taglietti. Il supporto infermieristico vede impegnati il team guidato dal Dott. Nicola De Marco per lo Spallanzani e la Dott.ssa Pasqualina Cirillo per il San Camillo.

Il Presidente della Regione, Francesco Rocca, ha definito l’apertura “una grande notizia per la sanità del Lazio”, sottolineando come la sinergia tra le strutture consenta interventi più rapidi e sicuri. I direttori generali Cristina Matranga e Angelo Aliquò hanno evidenziato la creazione di tre nuove sale operatorie al San Camillo e due allo Spallanzani, consolidando un polo di riferimento nazionale.

Secondo Bocci e Taglietti, il nuovo servizio colma un gap assistenziale cruciale, garantendo interventi tempestivi in massima biosicurezza. Colasanti ha rimarcato la qualità multidisciplinare del percorso, mentre De Marco ha sottolineato il valore della crescita professionale per infermieri e OSS coinvolti.

La nascita della Chirurgia del paziente infetto rappresenta un passo avanti strategico per la sanità regionale, unendo competenze e risorse per affrontare le sfide più complesse e offrire ai cittadini cure di eccellenza.

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