Vigili del Fuoco, attenzione ai fuochi artificiali, come usarli correttamente

La notte di fine anno è tradizione utilizzare gli artifici pirotecnici per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, i tradizionali botti di capodanno, se mal usati, oltre a provocare danni alle persone, posso creare numerosi principi d’incendio che spesso diventano pericolosi e distruttivi incendi.

Solitamente dopo pochi minuti dalla mezzanotte, dell’ultimo dell’anno, alle sale operative 115 dei vigili del fuoco arrivano decine di telefonate che richiedono soccorso per gli incendi dovuti all’uso dei fuochi artificiali.
In tutto il territorio nazionale nella prima ora dell’anno scorso sono effettuati più di 1200 interventi da parte dei vigili del fuoco, alcune decine in provincia di Perugia.

L’uso sbadato e spesso inconsapevole dei fuochi d’artificio provoca decine di principi d’incendio lungo le vie della città; la strada, terra di nessuno per decine di minuti, subisce una pioggia di fuoco che innesca incendi di bidoni dell’immondizia, di auto, di teli, di verande di ristoranti, di sterpaglie o foglie secche, e anche cespugli.
Ma non è solo la strada a subire l’attacco del fuoco, gli effetti dei fuochi d’artificio si fermano prima su balconi e tende dei vicini di casa spesso inconsapevoli del pericolo.

Ultimo, ma spesso più grave rischio è l’utilizzo dell’artificio pirotecnico in casa o l’accidentale rientro dell’effetto pirotecnico nell’abitazione dove si sta festeggiando, con un conseguente innesco di un principio d’incendio di tende, arredi, addobbi natalizi e un successivo incendio dell’appartamento che oltre a distruggere tutto può arrecare danni alle persone che sono all’interno, fino a provocarne addirittura la morte.

Occorre fare una considerazione tecnica che forse può far percepire meglio il pericolo derivante dall’utilizzo dei fuochi d’artificio.

Dentro gli artifici pirotecnici ci sono normalmente tre componenti, il combustibile (carbone), il comburente (materiali che contengono ossigeno) e additivanti per gli effetti pirotecnici (metalli), questi tre una volta innescati reagiscono fra di loro e con l’ossigeno dell’aria generando una combustione più o meno veloce, i cui effetti, oltre a quelli tradizionali del calore, della fiamma luminosa e del fumo, possono essere la generazione di un onda d’urto chiamata “botto” (sovrappressione e suono) e la colorazione delle fiamma e dei fumi.

Pertanto fra un fuoco ed un’esplosione non c’è molta differenza se non nella velocità con cui avviene il fenomeno; se prendessimo una torcia che gocciola fiammelle per usarla in casa o su un balcone, tutti assocerebbero l’azione ad una azione pericolosa, se facessimo la stessa cosa con un fuoco d’artificio, pochi considererebbero l’azione pericolosa, eppure, il fuoco d’artificio non è nient’altro che una combustione più veloce, ma sempre un fuoco come ci ricorda il nome.

Il vero problema è l’inconsapevolezza della maggior parte di noi che non considera i botti pericolosi e anzi li reputa indispensabili per festeggiare e salutare l’arrivo dell’anno nuovo. L’arte del fuoco un tempo riservata alle feste dei nobili e alle cerimonie militari, dall’Ottocento in poi è divenuta parte integrante della festa di fine anno. Ma l’uso ricreativo dei giochi pirotecnici spesso si trasforma in tragedia.

Di seguito si elencano alcune semplici regole che possono ridurre o eliminare il rischio.
Non lasciare mai sui balconi tende, teli di plastica, scope, contenitori di carta o plastica, tappeti, panni stesi, o qualsiasi materiale combustibile; togliere dai balconi e terrazzi tutti i materiali combustibili che potrebbe venire incendiati dai fuochi di un vicino.

Non indirizzare mai i fuochi verso balconi, finestre, bidoni dell’immondizia, auto, addobbi natalizi.
Non collocare mai i fuochi d’artificio nelle vicinanze di luoghi abitati o dove siano depositi di paglia, di grano, fienili, boschi.

In caso di vento evitare di sparare quelli a razzo e comunque non lanciarli mai controvento.
Non accendere mai i fuochi dentro gli appartamenti, mai sui balconi e mai in prossimità di altre abitazioni o automobili.
Non accendere gli articoli pirotecnici vicino le case, persone e posti a rischio di incendio.
Non usare in caso di vento!

I fuochi d’artificio devono stare ad una certa lontananza dagli spettatori (se posizionati a terra a non meno di 15 metri, se con sistema a razzo a non meno di 30 m dalla zona di sparo), onde evitare possibili incidenti.

Come conservarli:
Lontano da fonti di calore, fiamme libere, dall’umidità, lontano da sostanze infiammabili o da materiali combustibili
In luoghi sicuri e asciutti conservare in armadi metallici possibilmente messi a terra elettricamente, in piccole quantità, mai dentro armadi di legno, mai dentro contenitori di plastica sia perché combustibili sia per il rischio di cariche elettrostatiche.

Evitare inoltre di ammassare tutti i fuochi in uno spazio ristretto, utilizzate sempre spazi ben areati e separati da dove sosta persone.

Non tenere mai articoli pirotecnici in tasca, in borse, usare invece scatole di cartone o sacchetti.
La distruzione dei fuochi a base di polvere nera, come i fuochi d’artificio, può avvenire per annegamento in acqua, così da sciogliere i sali costituenti la miscela pirotecnica, per un tempo sufficiente e comunque almeno un’ora per i fuochi di libera vendita, l’operazione è efficiente se li involucri sono di carta o cartone, non è garantita se sono di plastica.

Come utilizzarli:
Accendere sempre un artifizio alla volta, avendo l’accortezza di tenere gli altri artifizi lontano e al riparo da eventuali scintille.

Non avvicinare mai il viso all’artifizio pirotecnico.
Accendere la miccia allungando il braccio, tenendo il petardo a distanza dal busto.
Utilizzate i fuochi solo all’aperto in luoghi lontani dalle abitazioni, non puntate mai un razzo, un fischio e botto contro finestre e balconi dei palazzi vicini, non usateli mai a casa.

Non indirizzare mai i fuochi verso persone, abitazioni, balconi, autovetture, bidoni dell’immondizia.
Se trovate un botto inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Molti ferimenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada. Ricordatevi che un botto abbandonato o difettoso potrebbe esplodere da un momento all’altro quindi non toccateli.

Evitate di trasportare materiale pirotecnico in macchina, se proprio dovete, non caricatelo mai nell’abitacolo.
Chi accende i botti e i fuochi d’artificio clandestini sappia che il rischio di un malfunzionamento è sempre in agguato. Utilizzare soltanto fuochi omologati!

L’utilizzo improprio può incendiare gli abiti che si indossano quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in torce di fuoco.

I fuochi pirotecnici che, una volta accesi, si spengono, non devono più essere toccati per almeno 30 minuti (eventualmente bagnarli con acqua prima di rimuoverli se non si è sicuri).
Una volta finito di sparare i fuochi d’artificio occorre vigilare per qualche decina di minuti che le scintille o le braci residue non abbiano innescato materiali combustibili.

In caso di mancato funzionamento o di funzionamento parziale non tentare di riaccendere l’artifizio. Non verificare la causa del mancato funzionamento portando il viso sopra l’oggetto e/o afferrandolo con le mani. Lasciarlo invece smorzare e attendere, indicativamente, non meno di 30 minuti prima della rimozione.

I Vigili del Fuoco vogliono fare gli auguri a tutti i cittadini con la speranza che non sia necessario chiamare la sala operativa 115 dei Vigili del Fuoco, nella prossima notte di capodanno e che nessuno si trovi in difficoltà!

Altre informazioni si possono trovare sul sito http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=3793

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