Dottoresse afgane a Perugia, formazione diagnosi tumore seno

Una volta rientrate in patria, le dottoresse potranno anticipare le diagnosi di tumore al seno e far crescere i tassi di sopravvivenza

Dottoresse afgane a Perugia, formazione diagnosi tumore seno

di Mario Mariano
Un «training» di tre mesi per perfezionare la propria preparazione e dare scacco matto al tumore al seno anche in Afghanistan. È lo scopo della missione a Perugia di quattro medici afghane –  che si confrontano con i medici della struttura di  Anatomia Patologica del S.Maria della Misericordia  per accrescere le competenze che  le  quattro specialiste porteranno  negli ambulatori di Herat per la diagnosi del tumore al seno.

Si tratta di  progetto che la Fondazione Umberto Veronesi ha iniziato nel 2013 e che si è concretizzato  grazie al contributo del Dottor Paolo Giovenali, responsabile della struttura dipartimentale  di anatomia patologica e presidente dell’Associazione Patologi Oltre Frontiera (APOF)).

Il protocollo d’intesa sottoscritto tra ospedale e Fondazione Veronesi  prevede di realizzare un perfezionamento  nello screening mammografico  delle dottoresse Saida Said e Sarzana Rasouli, responsabile della struttura di Herat, che vengono  seguite  nel periodo di training dalle radiologhe Rita Merzano e Annalisa Ciucci .

Dottoresse afgane a Perugia, formazione diagnosi tumore seno UNA VOLTA RIENTRATE IN PATRIA, LE DOTTORESSE POTRANNO ANTICIPARE LE DIAGNOSI DI TUMORE AL SENO E FAR CRESCERE I TASSI DI SOPRAVVIVENZA
Clicca per ingrandire

Per quanto riguarda invece l’esame citologico  le due dottoresse FareshtaFitzli e Fatema Farishti si confrontano con il Dottor Paolo Giovenali . 

“ Sono onorato  dopo anni di attività in più parti del mondo di contribuire alla formazione di queste colleghe in una attività di diagnosi del tumore al seno non più    procrastinabile – sottolinea il Dottore Giovenale, impegnato come volontario di APOF da oltre – .

Una volta rientrate in patria, le colleghe potranno anticipare le diagnosi di tumore al seno e far crescere i tassi di sopravvivenza per la malattia, di cui non ci sono ancora  dati epidemiologici certi”.

Per i casi sospetti rimarrà comunque possibile la consulenza dell’Apof, grazie all’acquisizione da parte della  Fondazione Umberto Veronesi  di un microscopio dotato di telecamera, che permetterà di eseguire il controllo qualità della lettura dei vetrini a distanza.

«Siamo molto grati all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e ad Apof per avere scelto di formare e seguire le nostre dottoresse e permettere loro di specializzarsi ulteriormente – afferma Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi-.

Perfezionando lo screening mammografico e acquisendo eccellenti competenze nell’ambito della citologia, le specialiste potranno dare un contributo fondamentale per ridurre l’impatto del tumore al seno in un Paese dove sono ancora assenti servizi di prevenzione e di cura gratuiti rivolti alla popolazione femminile».

Nel 2017 nell’ambulatorio di Herat,  dotato di strumentazione diagnostica acquistata grazie al sostegno della Fondazione BNL e consegnata dall’Aeronautica Militare,  sono state visitate oltre mille donne. Piena soddisfazione per la collaborazione instaurata con la Fondazione Umberto Veronesi è stata espressa anche dal direttore generale dell’Azineda Ospedaliera di Perugia Emilio Duca, che ha detto:“ Durante questi  corsi di formazione di professionisti provenienti da paesi così diversi dal nostro,  si concretizza uno scambio culturale e assistenziale  di reciproca utilità”.

Commenta per primo

Lascia un commento