Il cervello cambia e resiste: quattro svolte decisive

Sclerosi multipla, disfunzioni sinaptiche e cognitive, studio italiano a PerugiaDalla crescita infantile alla saggezza, le età chiave della mente

Secondo una ricerca pubblicata su Nature Communications, il cervello umano attraversa quattro momenti cruciali di trasformazione che scandiscono l’intera esistenza. Lo studio, condotto dall’Università di Cambridge su oltre 4.000 esami di persone sane tra 0 e 90 anni, ha individuato tappe precise: 9, 32, 66 e 83 anni. Questi “compleanni della mente” segnano il passaggio da una fase all’altra, delineando un percorso che accompagna l’individuo dall’infanzia alla vecchiaia avanzata.

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Nei primi anni di vita, fino ai 9, il cervello è un laboratorio in fermento: connessioni neurali si moltiplicano e vengono poi selezionate, con un’efficienza non ancora ottimale ma funzionale all’apprendimento rapido di linguaggio e movimento. Intorno ai 9 anni si apre la lunga stagione dell’adolescenza, che si estende fino ai 30. In questo periodo la mente accelera, diventa più efficiente ma anche più vulnerabile, con una maggiore esposizione a disturbi psichici.

La fase adulta, dai 32 ai 66 anni, appare come la più stabile. Non mancano i cambiamenti, ma si manifestano con gradualità, accompagnando comportamenti e capacità cognitive in un quadro di relativa continuità.

Verso i 66 anni emerge un nuovo snodo: il cervello mostra segni di fragilità, ma al tempo stesso sviluppa una migliore gestione delle emozioni e una forma di saggezza che compensa le prime difficoltà mnemoniche. Infine, attorno agli 83 anni, si entra nel cosiddetto “late aging”: alcune aree cerebrali assumono un ruolo centrale, mentre la connettività complessiva si riduce. È una fase in cui la mente riorganizza le proprie priorità, privilegiando i collegamenti essenziali.

La ricerca sottolinea come non esista un modello “buono” o “cattivo” di sviluppo cerebrale: ogni età porta con sé una diversa funzione, un diverso equilibrio. L’evoluzione della mente, dunque, non si arresta mai, ma si reinventa lungo l’intero arco della vita.

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