Nuova tecnica ecoguidata amplia diagnosi e cura tumore polmonare

Nuova tecnica ecoguidata amplia diagnosi e cura tumore

Perugia introduce crioendoscopia, rivoluzione diagnostica mediastino

La Pneumologia interventistica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ha inaugurato un nuovo capitolo nella diagnostica delle patologie toraciche. Dal mese di ottobre 2025 è stata introdotta, per la prima volta in Umbria, la crioendoscopia bronchiale ecoguidata, una metodica che consente di ottenere campioni più ampi e meglio conservati rispetto alle tecniche tradizionali.

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La procedura, guidata dall’esperienza del direttore Stefano Baglioni, unisce l’ecografia endoscopica alla biopsia con criosonda. Dopo un’attenta valutazione ecografica del mediastino, viene creato un accesso nel linfonodo o nella massa da analizzare. Attraverso il broncoscopio ecografico si introduce una criosonda di 1,1 mm di diametro. Con un congelamento rapido di 3-5 secondi, il dispositivo viene rimosso insieme al broncoscopio, portando con sé un campione di tessuto di dimensioni nettamente superiori rispetto a quelli ottenuti con l’agobiopsia transbronchiale.

La letteratura scientifica conferma che la resa diagnostica è più elevata, soprattutto nelle patologie benigne come sarcoidosi e granulomatosi, e nelle malattie ematologiche maligne come i linfomi. Inoltre, la criobiopsia garantisce una migliore preservazione dell’architettura morfologica, elemento cruciale per le valutazioni anatomo-patologiche e molecolari. Questo aspetto è determinante nella medicina di precisione, dove la caratterizzazione genetica delle neoplasie metastatiche orienta terapie mirate e personalizzate.

La nuova tecnica non sostituisce ma integra il gold standard rappresentato dall’agobiopsia transbronchiale ecoguidata, ampliando le possibilità diagnostiche e migliorando la stadiazione del tumore polmonare. Già utilizzata a Perugia per le patologie interstiziali e le lesioni nodulari periferiche, la criobiopsia si conferma ora strumento fondamentale anche per le masse mediastiniche.

Con questa innovazione, l’Azienda Ospedaliera di Perugia rafforza il proprio ruolo di riferimento regionale, offrendo ai pazienti un percorso diagnostico più accurato e aprendo nuove prospettive nella gestione delle malattie toraciche.

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