Dottor Salute Laser e Acne, in studio il dottor Giulio Franceschini

Compare quando il sebo delle ghiandole sebacee raggiunge la superficie cutanea

Dottor Salute Laser e Acne, in studio il dottor Giulio Franceschini
L’acne compare quando la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee raggiunge la superficie cutanea

L’acne rappresenta un quadro clinico cutaneo che affligge, anche in maniera severa, ragazzi e ragazze compresi essenzialmente nella fascia di età tra i 15 e i 30 anni. Tre ragazzi su quattro hanno in qualche maniera avuto a che fare con l’acne.
Essa prevale durante la fase adolescenziale in quanto i cambiamenti ormonali stimolano le ghiandole sebacee nel produrre più sebo, aumentando le possibilità di comparsa dell’acne. Mentre la maggior parte delle persone sviluppa l’acne durante la seconda decade di età o all’inizio della terza (tra i 15 e i 23 anni), altre continuano ad essere affette anche in età avanzata; in questi casi, il peggioramento del quadro clinico può avvenire durante il periodo mestruale, o durante l’assunzione di alcuni tipi di pillola anticoncezionale, per l’impiego di prodotti cosmetici su base oleosa, o per il solo stress. L’acne sovente scompare senza particolari trattamenti, tuttavia le forme non trattate possono lasciare frequentemente delle cicatrici, il cui trattamento è discusso di seguito in questa brochure.

Cosa causa l’acne?
L’acne compare quando la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee raggiunge la superficie cutanea; questo stimola le cellule della parete del follicolo pilo-sebaceo a staccarsi più rapidamente ed a formare un ‘tappo’ che occlude il follicolo stesso. La formazione di questo ‘tappo’ assieme alla produzione interna follicolare di cellule cheratiniche porta alla formazione di un comedone chiaro. Se i pori rimangono aperti, la superficie più esterna si ossida e forma il cosiddetto ‘punto nero’. In entrambi i casi, comunque, i batteri, rappresentati primariamente dal Propionibacterium Acnes, colonizzano i follicoli, stimolano l’infiammazione e causano la rottura delle pareti dell’unità pilo-sebacea. Quindi il sebo, i batteri, le cellule cheratiniche si aggettano sulla cute provocando rossore, gonfiore ed ancora iperseborrea – l’acne papulo pustolosa (‘brufoli’).

Suddividiamo, per quanto detto, l’acne in vari sottotipi, le forme più leggere (comedonica, papulosa), intermedie (papulopustolosa), a quelle più gravi (nodulare, nodulo-cistica, cicatriziale) ben distinte tra loro ma anche, spesso e volentieri, presenti contemporaneamente in uno stesso paziente.

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