Sanità, dopo 40 anni lascia servizio dottor Barboni

Una carriera racchiusa in una frase (“ho creduto molto all’assistenza pubblica dalla quale ho anche ricevuto grandi soddisfazioni umane e professionali ”). Il Dottor Giancarlo Barboni, Direttore della Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, ha lasciato l’attività dopo 40 anni di servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. Un curriculum professionale ponderoso, con numerose esperienze maturate in Italia e all’estero, che gli sono state utili nell’espletare gli incarichi di grande responsabilità che gli sono stati affidati nell’assistenza ospedaliera. “ La Neonatologia – ricorda il Dr. Barboni – mi ha sempre affascinato”.
Specializzatosi con il massimo dei voti dapprima in Pediatria presso l’ Università di Perugia e poi in Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Pisa, nel 1984 ha sentito la necessità di confrontarsi con colleghi di Parigi al fine di organizzare un sistema diagnostico precoce delle patologie cerebrali dei neonati con l’impiego della Ecografia Cerebrale Transfontanellare che è stata introdotta presso la Neonatologia di Perugia tra le prime sedi in Italia.
Dal 1988 il Dottor Barboni ha intrapreso una collaborazione significativa con la S.C. di Ortopedia e Traumatologia di Perugia, che ha permesso di integrare lo screening neonatale clinico della displasia delle anche con l’esame ecografico, che attualmente viene eseguita su tutti i neonati presso la Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale: ed anche in questo caso l’introduzione di questa metodica diagnostica è stata introdotta a Perugia tra le prime sedi in Italia.
“Prima al Policlinico di Monteluce e poi al S. Maria della Misericordia abbiamo cercato di offrire un’assistenza di prim’ordine, sempre attenti alle innovazioni e all’accrescimento dei servizi.
Aver potuto dotare l’Ospedale del servizio della Banca del Latte Umano Donato, necessario per i nati prematuri, è stato per me un ulteriore motivo di soddisfazione, peraltro rafforzata dalla recente intitolazione alla memoria della Professoressa Maria Serena Lungarotti, una figura di riferimento per la Neonatologia e la Genetica della nostra Regione e del nostro Paese”.

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